Il giovane Foucault e la psicopatologia: un nuovo corpus e nuove interpretazioni = The young Foucault and psychopathology: a new corpus and new interpretations
Abstract
L'articolo ricostruisce, a partire dai nuovi materiali d'archivio resi disponibili dal Fonds Michel Foucault, la genesi e l'evoluzione del pensiero foucaultiano negli anni Cinquanta, mettendo in discussione la tesi di una rottura netta tra i primi scritti "psicologici" e l'opera archeologica inaugurata con Folie et déraison. Attraverso l'analisi di manoscritti, note di lettura, corrispondenze e corsi inediti, il contributo mostra come l'interesse di Foucault per la psicopatologia fenomenologica e per l'analisi esistenziale – in particolare per l'opera di Ludwig Binswanger – costituisca un momento strutturale, e non meramente contingente, del percorso intellettuale del filosofo. Il manoscritto Binswanger et l'analyse existentielle emerge come l'anello mancante tra l'Introduzione a Le rêve et l'existence e Folie et déraison, rivelando una critica interna alla fenomenologia e alla Daseinsanalyse che prepara il passaggio al programma archeologico. L'articolo evidenzia come lo "scandalo" dell'esperienza patologica conduca Foucault a superare sia il naturalismo psichiatrico sia la fondazione ontologica dell'analisi esistenziale, orientandolo verso una storicizzazione radicale dell'esperienza e dei saperi psicologici. L'archivio foucaultiano appare così non solo come una fonte documentaria, ma come un laboratorio teorico decisivo per comprendere la continuità metodologica e concettuale dell'opera di Foucault.
Keywords:
Michel Foucault; Archivio; Psicopatologia fenomenologica; Daseinsanalyse; Archeologia del sapere
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