Dal codice di Federico V all'abolizione della schiavitù. Regolamenti e ordinanze danesi nella seconda metà del XVIII secolo
Abstract
It
Il saggio analizza l'evoluzione della legislazione schiavista danese nelle Indie Occidentali nel corso della seconda metà del XVIII secolo, esaminando il passaggio dal sistema normativo fondato sul codice gardelino del 1733 ai tentativi di riforma ispirati al contesto illuministico europeo fino ai provvedimenti che prepararono l'abolizione della tratta nel 1792. Attraverso lo studio di codici, regolamenti e ordinanze coloniali, il contributo ricostruisce le tensioni tra le esigenze di controllo sociale delle élite coloniali e le prime istanze riformatrici emerse nel quadro del dibattito sui diritti naturali e sull'universalismo umano. Particolare attenzione è dedicata al mancato recepimento del Reglement for Slaverne del 1755, alla produzione normativa locale – come l'ordinanza di von Pröck del 1756 – e al successivo tentativo di riforma promosso dalla Commissione Lindemann negli anni Ottanta del secolo, che rappresentò uno dei più avanzati progetti di codificazione schiavistica dell'epoca. Il saggio evidenzia inoltre il ruolo svolto dalle rivolte e dalle tensioni sociali nelle colonie nel favorire una riflessione sulla natura della schiavitù e sui diritti fondamentali della persona, contribuendo alla maturazione di un orientamento politico favorevole al superamento del sistema schiavistico. In questa prospettiva, la vicenda legislativa danese si inserisce nel più ampio quadro delle trasformazioni giuridiche e culturali dell'età dei Lumi, mostrando come il passaggio da politiche repressive a tentativi di regolazione e riforma abbia costituito una fase cruciale nel percorso verso l'abolizione della tratta degli schiavi all'interno dell'impero coloniale danese.
En
This article examines the evolution of Danish slave legislation in the Danish West Indies during the second half of the eighteenth century, focusing on the transition from the legal framework established by the 1733 Gardelin slave code to later reform attempts influenced by Enlightenment thought and to the measures that prepared the abolition of the slave trade in 1792. Through the analysis of colonial codes, regulations, and ordinances, the study reconstructs the tensions between the need for social control within plantation societies and the emergence of reformist ideas shaped by debates on natural rights and human universalism. Particular attention is devoted to the failed implementation of the Reglement for Slaverne of 1755, to locally produced legislation such as von Pröck's 1756 ordinance, and to the later reform project promoted by the Lindemann Commission in the 1780s, one of the most advanced slave law codification attempts of its time. The article also highlights how slave resistance and social unrest in the colonies contributed to a broader reflection on the nature of slavery and on fundamental human rights, fostering political orientations that gradually moved toward dismantling the slave system. Within this framework, Danish legislative developments are interpreted as part of wider legal and cultural transformations during the Enlightenment, showing how the shift from purely repressive policies to attempts at regulation and reform represented a crucial stage in the path toward the abolition of the slave trade within the Danish colonial empire.
Il saggio analizza l'evoluzione della legislazione schiavista danese nelle Indie Occidentali nel corso della seconda metà del XVIII secolo, esaminando il passaggio dal sistema normativo fondato sul codice gardelino del 1733 ai tentativi di riforma ispirati al contesto illuministico europeo fino ai provvedimenti che prepararono l'abolizione della tratta nel 1792. Attraverso lo studio di codici, regolamenti e ordinanze coloniali, il contributo ricostruisce le tensioni tra le esigenze di controllo sociale delle élite coloniali e le prime istanze riformatrici emerse nel quadro del dibattito sui diritti naturali e sull'universalismo umano. Particolare attenzione è dedicata al mancato recepimento del Reglement for Slaverne del 1755, alla produzione normativa locale – come l'ordinanza di von Pröck del 1756 – e al successivo tentativo di riforma promosso dalla Commissione Lindemann negli anni Ottanta del secolo, che rappresentò uno dei più avanzati progetti di codificazione schiavistica dell'epoca. Il saggio evidenzia inoltre il ruolo svolto dalle rivolte e dalle tensioni sociali nelle colonie nel favorire una riflessione sulla natura della schiavitù e sui diritti fondamentali della persona, contribuendo alla maturazione di un orientamento politico favorevole al superamento del sistema schiavistico. In questa prospettiva, la vicenda legislativa danese si inserisce nel più ampio quadro delle trasformazioni giuridiche e culturali dell'età dei Lumi, mostrando come il passaggio da politiche repressive a tentativi di regolazione e riforma abbia costituito una fase cruciale nel percorso verso l'abolizione della tratta degli schiavi all'interno dell'impero coloniale danese.
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This article examines the evolution of Danish slave legislation in the Danish West Indies during the second half of the eighteenth century, focusing on the transition from the legal framework established by the 1733 Gardelin slave code to later reform attempts influenced by Enlightenment thought and to the measures that prepared the abolition of the slave trade in 1792. Through the analysis of colonial codes, regulations, and ordinances, the study reconstructs the tensions between the need for social control within plantation societies and the emergence of reformist ideas shaped by debates on natural rights and human universalism. Particular attention is devoted to the failed implementation of the Reglement for Slaverne of 1755, to locally produced legislation such as von Pröck's 1756 ordinance, and to the later reform project promoted by the Lindemann Commission in the 1780s, one of the most advanced slave law codification attempts of its time. The article also highlights how slave resistance and social unrest in the colonies contributed to a broader reflection on the nature of slavery and on fundamental human rights, fostering political orientations that gradually moved toward dismantling the slave system. Within this framework, Danish legislative developments are interpreted as part of wider legal and cultural transformations during the Enlightenment, showing how the shift from purely repressive policies to attempts at regulation and reform represented a crucial stage in the path toward the abolition of the slave trade within the Danish colonial empire.
Keywords:
Schiavitù coloniale; legislazione schiavista; impero coloniale danese; Indie Occidentali danesi; abolizionismo; Colonial slavery; slave legislation; Danish colonial empire; Danish West Indies; abolitionism
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