The lower pleistocene succession


Abstract


It
Vengono esposti aspetti stratigrafici e paleontologici di una successione calcarenitico-sabbioso-argillosa spessa 4,1 m, affiorante in Contrada Torsano (Nardò, provincia di Lecce), caratterizzata da livelli fossiliferi a molluschi, scafopodi, brachiopodi e coralli tra cui prevalgono Venus verrucosa, V. casina, Acanthocardia tuberculata, Aequipecten opercularis, Glossus humanus, Thracia convexa, Neopycnodonte cochlear, Pecten jacobaeus, Terebratula scillae, Dentalium rectum e Flabellum sp.; sono altresì presenti gli "ospiti nordici" Pseudamussium septemradiatum, Paphia rhomboides e soprattuto Arctica islandica. Quest’ultima è rappresentata da individui di grande taglia analogamente a popolamenti nordatlantici attuali (KENNISH and LUTZ, 1995; THORARINSDOTTIR and EINARSSON, 1996). I livelli fossiliferi (shell concentrations sensu KIDWELL, 1991; FÜRSICH, 1995) hanno caratteri di deposito primario e possono rappresentare il prodotto di strategie di adattamento o di favorevoli condizioni ecologiche.La maggior parte delle specie riconosciute nella successione di Torsano è attualmente presente nel Mediterraneo (PARENZAN, 1970; 1974; 1976; DEMIR, 2003; REPETTO et al., 2005). Alcune sono indicative di particolari condizioni ambientali come Lucinoma boreale, tipica di fondali mobili (MALATESTA, 1974) e Thracia convexa, esclusiva delle Biocenosi dei fanghi Terrigeni Costieri (PICARD, 1965; PÉRÈS, 1967).In generale, dalla base al tetto della successione analizzata, è definibile un cambiamento delle condizioni paleoambientali dalla zona infralitorale, soggetta a fenomeni di abrasione meccanica delle onde, a quella circalitorale per progressivi aumenti delle profondità del fondale e della torbidità delle acque.
En
This paper deals with the stratigraphic and paleontological features of a 4.1 m thick succession outcropping at Contrada Torsano (Nardò, Lecce province). Shell concentration due to biological processes, particularly rich in the northern guests Arctica islandica, Pseudamussium septemradiatum and Paphia rhomboides are described. Based on Terebratula scillae and Dentalium rectum presences, the succession must be attributed to the lower Pleistocene. The high specimen density could be due to opportunistic life strategies and optimal ecological conditions. Environmental change can be recognized from the infralittoral zone, exposed to the marine abrasion, to circalittoral zone as the result of the increasing of both depth and sea water turbidity.

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