Il parlato docente nella classe di L1: Uno studio esplorativo delle strategie discorsive
Abstract
This paper presents the preliminary findings of an exploratory study on interaction and classroom management strategies used by Italian L1 teachers. The research is situated at the intersection of two domains: teacher talk studies (Diadori et al., 2007; Bosc & Minuz, 2012; Diadori, 2018; Monami, 2021) and conversation analysis (Heritage, 2006; Orletti, 2000). While teacher talk has been extensively investigated in L2 contexts—with numerous studies and corpora—research in L1 teaching remains limited (Ferrari, 2019). The study is based on the premise that teacher talk functions not only as a linguistic model for imitation, but also as a key facilitator of learning. Pragmatic aspects are central to teacher talk, which is often adapted for pedagogical purposes and tailored to the learners' needs (Monami, 2021). Research indicates that, across different contexts, teacher speech exhibits varying degrees of pragmatic features. This analysis focuses on two types of asymmetric interaction: explanations and task-related instructions. Specifically, it examines the use of epistemic modals, hedging devices, comprehension checks (e.g., Are there any problems?), motivational prompts (e.g., Come on!), and connective acts that anchor the discourse to past or upcoming phases of interaction (e.g., We’ve already seen that; As I told you).
Questo contributo presenta i primi risultati di un’indagine esplorativa sulle strategie di gestione del parlato da parte dell’insegnante di italiano L1. La presente ricerca si inserisce nel quadro degli studi sul parlato del docente che hanno caratterizzato parte della ricerca glottodidattica negli ultimi anni (Diadori et al. 2007, Bosc e Minuz 2012, Diadori, 2018, Monami, 2021) e dell’analisi conversazionale (Heritage, 2006; Orletti, 2000). Mentre nel contesto dell’insegnamento di L2 esistono numerosi studi e corpora sul parlato dell’insegnante, in ambito L1 gli studi sono ancora scarsi (Ferrari, 2019). Il lavoro parte dal presupposto che il parlato dell’insegnante rappresenti non solo un modello di input da imitare, ma anche una modalità di facilitazione dell’apprendimento. In particolare, gli aspetti pragmatici costituiscono un punto chiave del teacher talk, un parlato modificato a scopo didattico e caratterizzato da un’attenzione alle esigenze degli apprendenti (Monami, 2021). Dalle ricerche emerge che i docenti, indipendentemente dal contesto in cui operano, presentano un parlato in cui si riscontra un’incidenza variabile di diversi aspetti pragmatici.L’analisi qui proposta riguarda due tipi di interazioni asimmetriche: la spiegazione e le istruzioni per lo svolgimento delle attività. In particolare, si è indagato l’uso di modali epistemici, attenuatori, atti di verifica della comprensione (ad es. ci sono problemi?), atti di incitamento (ad es. dai, forza), e atti di raccordo, che collegano il discorso a momenti precedenti dell’interazione (ad es. l’abbiamo già trovato, come vi ho detto).
References
Bosc F. & Minuz F. 2012, La lezione, in “Italiano LinguaDue”, (2), pp. 94-130-
Coulthard M. & Brazil D. 1992, Exchange structure, in Coulthard M. (ed.), Advances in spoken discourse analysis, Routledge, London, pp. 50–78.
Diadori P. 2018, Punti di forza e di debolezza del docente nativo. Il caso dell’Italiano L2, in “Italiano a stranieri”, 23, pp.3-8.
Diadori, P., Cotroneo, E., & Pallecchi, F. 2007, Quali studi sul parlato del docente di italiano L2? , in Diadori P. (a cura di), La DITALS risponde 5, Guerra, Perugia, pp. 339–354.
Enggrasedes E. 2009, Teaching allo-repetition strategy to improve students’ participation in conversation class, in “Lingua Didaktika”, 4, pp. 14-31.
Ferrari S. 2019. Usare le parole per gestire situazioni di conflitto alla scuola primaria, in “EuroAmerican Journal of Applied Linguistics and Languages (E-JournALL)”, 6(1), pp. 56-73.
Gotti, M. 2008, Investigating specialized discourse, Peter Lang, Bern.
Gumperz, J. J. 1982, Discourse strategies, Cambridge University Press, Cambridge.
Heritage J. 2012, Epistemics in action: Action formation and territories of knowledge, in “Research on Language and Social Interaction”, 45(1), pp.1–29, https://doi.org/10.1080/08351813.2012.646684 (30/9/2024).
Heritage, J. (ed.) 2006, Contemporary studies in conversation analysis, Sage, London.
Mehan H. 1979, Learning lessons: Social organization in the classroom, Cambridge, Harvard University Press.
Monami E. 2021, L’uso delle strategie di trasparenza nella comunicazione dei docenti plurilingui, “Incontri. Rivista europea di studi italiani”, 36(2), pp. 1-12.
Nunn R. 2001, The pragmatics of giving feedback in the writing class, in “RELC Journal”, 32(1), pp. 38–60. https://doi.org/10.1177/003368820103200104, (30/9/2024).
Orletti, F. 2000, La conversazione diseguale. Potere e interazione, Carocci, Roma.
Pallotti, G. 1998, La seconda lingua, Bologna, Bompiani.
Schiffrin, D. 1987, Discourse markers, Cambridge, Cambridge University Press.
Sinclair J. M. & Coulthard R. M. 1975, Towards an Analysis of Discourse: The English Used by Teachers and Pupils. Oxford University Press, London.
Torrens Guerrini, R. M. 1998, L’analisi del code switching: uno strumento pedagogico nell’insegnamento dell’italiano lingua straniera, in “Quaderns d’Italià”, 3, pp. 47-56.
Whittle A. & Nuzzo E. 2021, L’insegnamento della grammatica nella classe multilingue: un esperimento di focus on form nella scuola primaria, Studi AItLA, Bologna.
Full Text: PDF
Refbacks
- There are currently no refbacks.


